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schema delle attivita' operative
In questa sezione è descritto lo schema dei principali passi relativi al processo di redazione del Piano di Sicurezza Comunale per l'emissione della Carta di Identità Elettronica, in attuazione del
comma 2 dell'articolo 7-vicies ter della Legge n. 43 del 31 marzo 2005
.
Cliccando su ciascun riquadro sarà possibile visualizzare la relativa scheda di dettaglio,
che illustra: nome del processo, figure coinvolte, descrizione, scadenza, frequenza, normativa e documentazione di riferimento.
Processo: Redazione del Piano di Sicurezza CIE versione alfa
Figure coinvolte
sindaco
Descrizione
I Comuni devono, entro il 31 ottobre 2005, provvedere a redigere il piano di sicurezza per la gestione delle postazioni di emissione secondo le regole tecniche fornite dal Ministero dell'Interno, in applicazione dell'art. 7-vicies ter, comma 2, della legge n. 43 del 31 marzo 2005
In tutti i casi in cui i Comuni non siano ancora dotati delle postazioni di emissione, non dovranno essere redatte, nel piano versione alfa, le caselle relative alle caratteristiche tecniche e alla descrizione delle configurazioni dei dispositivi impiegati specificamente nel processo di emissione e uso della CIE, fermo restando che andranno, comunque, compilati gli altri punti relativi al medesimo piano alfa.
Scadenza
31/10/2005
Frequenza
-
Documenti di riferimento
Art. 2, Comma 1, Art. 3 ed Allegato A del D.M. 02/08/2005
Processo: Invio del Piano della Sicurezza versione alfa alla Prefettura
Figure coinvolte
sindaco
Descrizione
Il piano di sicurezza comunale e' emanato dal Sindaco che e' responsabile della sua applicazione e della sua custodia in sicurezza presso la propria "segreteria atti riservati".
Il piano di sicurezza viene trasmesso alla Prefettura-UTG, tramite CD-Rom, recante la firma indelebile del Sindaco e creato secondo le modalità previste dalla "quantità di sicurezza, attivazione e certificazione", in busta sigillata tramite ceralacca del Comune e consegnato per mezzo di messo comunale.
Il piano della sicurezza comunale deve essere inviato entro il 31/10/2005 in formato digitale e cartaceo alla Prefettura per l'approvazione. A Tale proposito si sottolinea che il piano di sicurezza comunale deve essere adottato e quindi firmato dal Sindaco (artt. 8 e 9), atteso che nell'esercizio di tale funzione, che ricade in materia di competenza statale, il medesimo opera nella veste di Ufficiale del Governo.
Il Piano di sicurezza comunale deve essere trasmesso alla Prefettura in doppio formato, cartaceo e in CD-Rom recante la firma indelebile del Sindaco, ovvero apposta sul disco con penna indelebile. Non è necessario che il piano di sicurezza, versione alfa, in formato digitale, sia firmato tramite certificato digitale.
Scadenza
31/10/2005
Frequenza
-
Documenti di riferimento
Art. 9, Comma 1 del D.M. 02/08/2005
Circolare del Ministero dell'Interno n° 47 del 13/10/2005
Precisazioni circa la redazione dei piani di sicurezza CIE - Ministero dell'Interno 27/10/2005
Processo: Verifica ed approvazione del Piano di Sicurezza CIE versione alfa
Figure coinvolte
Prefettura
Descrizione
La Prefettura-UTG valuta, entro trenta giorni dalla consegna, il Piano di sicurezza comunale per la C.I.E. secondo i criteri forniti dal Ministero, con apposita verifica, ed esprime un parere, che puo' essere: a) di approvazione totale; b) di approvazione parziale: la Prefettura-UTG indica le modifiche da apportare al piano della sicurezza; c) di non approvazione.
In caso di approvazione parziale, il Comune e' tenuto a rivedere il piano di sicurezza in base alle osservazioni effettuate dalla Prefettura-UTG. Il piano di sicurezza con le modifiche effettuate deve essere quindi nuovamente sottoposto alla Prefettura-UTG, con allegata la lista di verifica delle modifiche effettuate, per l’approvazione.
In caso di mancata approvazione il Comune e' tenuto a rivedere il piano di sicurezza in base alle osservazioni effettuate dalla Prefettura-UTG e completare le eventuali parti mancanti.
Il piano di sicurezza con le modifiche effettuate deve essere quindi nuovamente sottoposto alla Prefettura-UTG per l’approvazione.
Qualora il piano di sicurezza comunale non venga redatto nei termini stabiliti dal presente decreto o non sia riveduto in caso di approvazione parziale, il prefetto, previa diffida, esercita i poteri sostitutivi previsti dalla normativa vigente.
La Prefettura deve approvare il Piano di sicurezza comunale versione alfa, entro trenta giorni dal suo ricevimento e lo deve inviare, in formato digitale, al CNSD, tramite la Porta di accesso della Prefettura che dovrà essere attivata con le stesse modalità, indicate sul sito del CNSD, previste per l’attivazione della Porta di accesso comunale. L’ approvazione presuppone che tutte le schede informative riportate nell’Allegato A al D.M., relative sia alla struttura organizzativa, logistica e tecnologica del Comune, sia ai processi ed alle attività inerenti al circuito di emissione e all’uso della CIE, siano state compilate in modo puntuale e che le procedure operative ed i controlli che il Comune si impegna ad attuare, siano funzionali ed adeguati, rispetto agli obbiettivi perseguiti e alle esigenze evidenziate nell’ analisi dei rischi. Il Piano di sicurezza versione alfa, ove non venga approvato, dovrà essere restituito ai Comuni per i necessari interventi correttivi. Il Prefetto potrà esercitare i po teri sostitutivi previsti dalla normativa vigente qualora il Piano di sicurezza comunale non venga redatto nei termini previsti o non venga modificato secondo le indicazioni fornite dalla Prefettura.
Scadenza
Entro 30 gg. dalla ricezione del piano di sicurezza versione alfa
Frequenza
-
Documenti di riferimento
Art. 9, Comma 2, 3, 4, 5 e 6 del D.M. 02/08/2005
Circolare del Ministero dell’Interno n° 47 del 13/10/2005
Processo: Attuazione del Piano della Sicurezza versione alfa
Figure coinvolte
Responsabile della Sicurezza CIE
Descrizione
Il Comune, ai fini dell’emissione C.I.E, deve rendere operativo il Piano di sicurezza comunale per la carta di identità elettronica approvato dalla Prefettura- UTG entro e non oltre il 31 dicembre 2005.
Il Responsabile della Sicurezza CIE risponde dell’attuazione del piano della sicurezza ed è pertanto tenuto a far applicare i procedimenti di sicurezza individuando le specifiche unità di personale impiegate nei macroprocessi CIE.
Scadenza
31/12/2005
Frequenza
-
Documenti di riferimento
Art. 9, Comma 8 del D.M. 02/08/2005
Sub-allegato 6 al D.M. 02/08/2005
Processo: Monitoraggio dell'attuazione del Piano di Sicurezza
Figure coinvolte
Responsabile della Sicurezza CIE
Descrizione
Il Responsabile comunale della Sicurezza CIE è tenuto a redigere le schede di attuazione e monitoraggio del Piano di sicurezza con frequenza trimestrale dalla data di approvazione del piano da parte della Prefettura.
Le schede di attuazione e monitoraggio del piano di sicurezza consentono sia di controllare lo stato di attuazione del piano di sicurezza comunale CIE sia di monitorare tutti gli eventi di interesse per la sicurezza comunale CIE.
Scadenza
Ogni 3 mesi dall'approvazione del piano
Frequenza
Trimestrale
Documenti di riferimento
Sub-allegato 5 al del D.M. 02/08/2005
Processo: Manutenzione ed evoluzione del Piano della Sicurezza
Figure coinvolte
Responsabile della Sicurezza CIE
Descrizione
Il Comune aggiorna, ogni sei mesi, il piano di sicurezza comunale e invia le variazioni alla Prefettura-UTG unitamente alla lista di verifica delle modifiche effettuate per l’approvazione. La Prefettura-UTG trasmette gli aggiornamenti al C.N.S.D. tramite la porta di accesso della Prefettura-UTG.
Il Piano di sicurezza versione alfa deve essere aggiornato alla scadenza del primo semestre 2006, allorché i Comuni dovranno redigere il Piano di sicurezza comunale versione beta, avvalendosi delle risultanze delle schede di attuazione, monitoraggio e validazione (sub-allegato 5 pag. 179, G.U. 19-9-2005 – supplemento ordinario) che il responsabile comunale della sicurezza CIE è tenuto a compilare trimestralmente.
In questa fase il Comune è tenuto a formulare un rapporto che contenga una classificazione delle varie azioni del nuovo piano rispetto al precedente, secondo i seguenti parametri: variazioni della struttura organizzativa, logistica e tecnica; analisi e classificazione dei processi interessati; classificazione minacce, vulnerabilità e valutazione del rischio; variazioni delle procedure operative.
Scadenza
30/06/2006 per la versione beta
Frequenza
Semestrale
Documenti di riferimento
Art. 9, Comma 9 del D.M. 02/08/2005
Circolare del Ministero dell'Interno n° 47 del 13/10/2005
Sub-allegato 6 al D.M. 02/08/2005
Processo: Invio del Piano della Sicurezza versione beta alla Prefettura
Figure coinvolte
sindaco
Descrizione
Il Piano di sicurezza comunale versione beta dovrà essere inviato per l’approvazione alla Prefettura entro il 30 settembre 2006.
Nel nuovo Piano di sicurezza versione beta, il Comune è tenuto a riportare le variazioni rispetto al precedente piano afferenti alla struttura organizzativa, logistica e tecnica, alle procedure operative, alle minacce, alle vulnerabilità, alla valutazione del rischio ed ai relativi trattamenti.
Le modalità di aggiornamento del Piano di sicurezza comunale sono riportate sub-allegato 6 – “Manutenzione ed Evoluzione del Piano”
Scadenza
30/09/2006 per la versione beta
Frequenza
Annuale dopo il 30/09/2006
Documenti di riferimento
Circolare del Ministero dell'Interno n° 47 del 13/10/2005